La legge online: web e tutela della privacy

di Letizia

Come curare la nostra presenza online tutelando l’immagine individuale e aziendale

In questa sezione esamineremo alcuni spunti per pubblicare i contenuti visivi e testuali su social, sito e blog.

Per arricchire la nostra presenza online con contenuti nuovi e coinvolgenti attingiamo spesso a nuovi contenuti derivanti dalla condivisione di foto e post creati anche dai nostri ospiti. 

Come conciliare la scelta di ricondividere questi contenuti con la legge? E come agisce la legge nel mondo virtuale?

La possibilità di pubblicare materiale fotografico relativo alle esperienze con o dei nostri ospiti è determinata dall’uso corretto delle modalità in cui si procede. Per iniziare vale la pena ricordare quali sono stati da sempre i principi fondamentali che regolano l’uso dell’immagine personale; a tal proposito per il diritto d’immagine è necessario menzionare tre articoli:

  • Articolo 10 del codice civile che legittima l’utente a richiedere la rimozione dell’immagine che lo ritrae nel caso questa violi i principi di decoro e di reputazione.
  • Articolo 96 della Legge sul diritto d’autore che legittima la pubblicazione dell’immagine della persona con il consenso ad eccezione di situazioni in cui si esprime il seguente articolo
  • Articolo 97 consente la pubblicazione di immagini che ritraggono una persona nota a meno che queste non violino la reputazione.

È importante fissare questi principi per regolare i nostri criteri di pubblicazione online, soprattutto quando si tratta di inserire immagini che ritraggono i nostri ospiti o il personale della struttura. 

Questa strategia, molto utile sull’aspetto editoriale, può essere adottata secondo criteri che non violano in alcun modo l’immagine altrui ma è necessario prestare molta attenzione alle modalità attraverso le quali si procede. 

Come abbiamo già visto è possibile pubblicare determinate foto ma, oltre alla richiesta del consenso, possiamo sempre fare in modo da non rendere riconoscibili TUTTI i soggetti ritratti.

Per tutelare la privacy possiamo nascondere il volto e tutti gli elementi che possano ricondurre all’identità della persona ritratta. 

Nel caso in cui dovessimo procedere alla pubblicazione degli scatti attraverso la formale richiesta di consenso dovremmo prestare attenzione proprio alla forma in cui questo viene richiesto.

Come formalizzare una richiesta di consenso alla pubblicazione

Le modalità attraverso le quali si può richiedere il consenso alla pubblicazione sono diverse. 

Innanzitutto bisognerebbe preferire la forma più affidabile tra quella scritta e orale

Verbalmente si può ricevere una risposta affermativa alla richiesta di poter pubblicare un’immagine sui social da parte del soggetto ritratto. 

Ciò non tutela la struttura da eventuali accuse future che non possono essere corrisposte da un’adeguata documentazione, soprattutto in assenza di testimoni.

Possiamo scrivere una richiesta che presenti dei requisiti consoni a difenderci da queste eventualità, anche se richiedere la consulenza di un esperto che studi le strategie e i potenziali rischi relativi all’utilizzo di queste immagini online. 

Tra i pochi e semplici consigli che è necessario seguire per formalizzare un’adeguata richiesta dovremmo prendere in considerazione il significato del termine liberatoria.

In cosa consiste una liberatoria?

«Le liberatorie sono autorizzazioni che consentono l’utilizzo […] dell’immagine che ritrae una persona. […] Nessuna forma prescrive particolari requisiti nè di forma nè di sostanza»

 F. De Stefani Le regole del turismo. Manuale pratico per gestire le strutture ricettive tra online e offline. Ulrico Hoepli Editore. Milano 2018. pag. 56

Fermo restando che, come citato, non esiste un pro forma valido per tutte le tipologie di utilizzo proviamo a dare delle indicazioni generali dalle quali partire. 

Ovviamente tutti questi principi si fondano sul presupposto che il soggetto in questione sia maggiorenne. 

Nella liberatoria non devono mancare assolutamente:

  • dati anagrafici del soggetto
  • dettagli sulle immagini 
  • autorizzazione all’utilizzo con indicazioni circa i contesti in cui l’immagine verrà pubblicata, ossia social (quali) o sito.
  • data, luogo e firma.

Nel caso in cui si tratti di soggetti minorenni la sottoscrizione della liberatoria dovrà avvenire da parte di entrambi i genitori. 

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