Novità Airbnb sui costi del servizio a carico dei guests

di Letizia

Dal 4 giugno 2019 Airbnb introduce la possibilità di eliminare i costi del servizio a carico degli ospiti ed aumentare la percentuale di commissioni fino al 14% per gli host

Nel continuo confronto tra le OTA, Airbnb lancia una novità che dà proprio il senso di adattamento alle classiche OTA che attraggono sempre di più i neofiti del viaggio e i turisti fai da te che vanno continuamente a caccia di offerte last minute e prezzi stracciati. Gli utenti affezionati alla community californiana appartengono senz’altro ad una tipologia molto differente di viaggiatore, più che un turista, l’utente Airbnb è una persona in grado di calarsi appieno nel contesto locale. Questa novità quali cambiamenti comporterà per gli host? Secondo quali termini agirà sul segmento totale della community?

Innanzitutto bisogna premettere che la modalità è opzionale per tutti gli host professionisti presenti sulla piattaforma da prima del 4 giugno 2019 e che diventerà invece obbligatoria per gli host professionisti iscritti dopo questa data. Ma prima chiariamo la definizione di host professionisti per Airbnb; si tratta di property manager che si collegano alla piattaforma tramite channel manager. Questo dimostra l’adeguamento del regime alle altre grandi OTA come Booking.com ed Expedia. 

Dove sarà attivo il nuovo regime?

Geograficamente il cambiamento interesserà tutte le aree in cui i property manager pubblicheranno gli annunci, tranne Giappone e Sud America. 

Perchè Airbnb ha introdotto questo nuovo modello?

Le ragioni sono puramente commerciali e si possono individuare nell’ampio numero di alloggi di tipologia alberghiera (vedi il boom di annunci di Hotel Boutique apparsi su Airbnb a cui verrà imposto dal 4 giugno 2019 un tasso di commissioni de 15%), nell’acquisizione del portale HotelTonight che ha permesso di guadagnare un segmento presente sulle OTA concorrenti. 

Come potrebbe Airbnb convincere i property manager già iscritti a passare al nuovo regime?

  • una maggiore semplicità nella gestione delle parity rate
  • un incremento dell’utenza stimolato dall’azzeramento delle commissioni
  • una maggiore visibilità scaturita da un maggiore senso di trasparenza
  • un tasso leggermente più basso rispetto alle OTA (14%vs 15%)
  • maggiore competitività da parte dei nuovi host rispetto agli host legati al vecchio modello. 

 I property manager che sbarcheranno su Airbnb godranno di maggiore visibilità e potrebbero togliere un segmento di utenti agli host che dividono le commissioni. Sicuramente non sarà una novità facile da digerire in quanto provocherà concorrenza sia rispetto alle OTA, sia tra property manager nuovi e precedenti. Se consideriamo che per il nuovo regime Airbnb incasserà il 14% su ciascuna prenotazione. Per il vecchio regime incasserà una percentuale ancora più alta derivata dalla somma delle commissioni degli host e delle commissioni pagate dai guests. Di sicuro l’unico che avrà la meglio in ogni caso sarà Airbnb.

Potrebbe piacerti anche